25aprile1945
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio del torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
pietro calamandrei

prigionieri tedeschi sfilano per le vie con i partigiani in arme (genova,25aprile1945)
domani doveva esserci assemblea d'istituto ma è saltata. così ora devo studiare e fare i compiti. ovviamente non ne ho volgia. per fortuna tra una settimana si parte. in sti giorni di vacanza dovevo iniziare a decidere che cosa portarmi. si è messo a nevicare lì vicino. direi che l'idea pantaloni a 3/4 magliettina leggera e all star è da scartare. poi in sti giorni ho avuto altro da fare. stare coi miei fratelli per esempio. poi finire opinioni di un clown, cantare de andrè, suonare guccini e ballare la tarantella. e parlare con mia sorella. ho trovate pure il tempo di provare a fare mate. entro stasera devo trovare il tempo di fare chimica e fisica. di lavarmi i capelli e di guardarmi brian di nazareth. ( "Romanes eunt domus": «Certi chiamati Romanes vanno "la" casa»?!? ). e sono già le sei e mezza. e ho sonno. domani scuola, di nuovo. il primo giorno di festa dopo la gita è il 25 aprile. e poi il mio compleanno. ben venga maggio e il gonfalone amico, ben venga primavera, il nuovo amore getti via l'antico nell'ombra della sera, nell'onbra della sera. ben venga maggio, ben venga la rosa che è dei poeti il fiore, mentre la canto con la mia chitarra brindo a cenne e a folgore, brindo a cenne e a folgore. roma sto arrivando.
dannazione. ultimamente è la parola che dico più spesso. l'ho detta 10 secondi fa. quando mi è caduto il lettore cd. sono uscita dal periodo doors per entrare in quello inti-illimani. così ora oltre a canticchiare quando faccio i portici mi viene pure da ballare. oggi è il primo giorno di vacanza. domani mattina ho intenzione di dormire fino all'inverosimile. e quando si torna dalla vacanze, gita. di classe. di nuovo l'umbria. speriamo che sia bel tempo. e di divertirci. e di divertirmi. che la girandola attrazione-repulsione nei confronti dei miei compagni giri bene. boh. sono andata a vedere l'antigone al duse. coinvolgente. tiresia l'hanno fatto benissimo. a vederlo mi è venuta voglia di recitare. di interpretare qualcuno. di dissolvermi e farmi assorbire da questo qualcuno. avere i suoi ricordi, pensae, agire come lui. deve essere divertente. qualche momento di sclero. qualche frase poco pensata e detta tanto in fretta. come uno schiaffo all'anima. ma, come dice persepolis, 'nella vita incontrerai tanti stronzi. pensa che è la stupidità che li fa agire così, eviterai di ripagarli con la stessa moneta. non c'è niente di peggio al mondo che il rancore e la vendetta. cerca di essere sempre integra con te stessa.'. ci si prova.
è da dicembre che non scrivo. veramente è da giugno. il resto del tempo ho messo pezzi di libri, canzoni e film in cui mi rispecchiavo oppure che in quel momento mi attiravano particolarmente. avrei un sacco di roba da dire. solo che mi sembra troppo personale o troppo stupida. ho tanti pensieri che mi girano per la testa. si sfiorano, si accavallano e si confondono. di solito uno è più forte ed è quello che determina i miei comportamenti. ma basta un niente e i pensieri si scambiano, all'infinito. e con loro si scambiano i miei comportamenti, le mie emozioni e le mie reazioni. lunatica. sono anche piuttosto felice. per qualcosa che forse non accadrà. ma voglio sperare che accada e se non accade spererò ancora. ho smesso incvece di sperare di essere al posto vostro. anche perchè al vostro posto non ci so stare, come dice de andrè. e ha ragione. ci ho messo una sera in cui avrei solo voluto andarmene per capirlo. ma sono contenta. francamente non mi va di cambiare per voi; mi spiace. preferisco essere lunatica e insicura. preferisco ridere per niente e pensare per tanto. perchè ad essere sincera tutto questo mi piace. mi piace essere confusa, ridere e piangere, stare a guardarvi senza dire una parola, accavallare e confondere i pensieri senza riuscire più a riordinarli. ognuno ha il diritto di scegliere di essere quello che vuole. e questa è la mia scelta.
30 novembre, giornata mondiale contro la pena di morte
Tutti morimmo a stento
ingoiando l'ultima voce
tirando calci al vento
vedemmo sfumare la luce.
L'urlo travolse il sole
l'aria divenne stretta
cristalli di parole
l'ultima bestemmia detta.
Prima che fosse finita
ricordammo a chi vive ancora
che il prezzo fu la vita
per il male fatto in un'ora.
Poi scivolammo nel gelo
di una morte senza abbandono
recitando l'antico credo
di chi muore senza perdono.
Chi derise la nostra sconfitta
e l'estrema vergogna ed il modo
soffocato da identica stretta
impari a conoscere il nodo.
Chi la terra ci sparse sull'ossa
e riprese tranquillo il cammino
giunga anch'egli stravolto alla fossa
con la nebbia del primo mattino.
La donna che celò in un sorriso
il disagio di darci memoria
ritrovi ogni notte sul viso
un insulto del tempo e una scoria.
Coltiviamo per tutti un rancore
che ha l'odore del sangue rappreso
ciò che allora chiamammo dolore
è soltanto un discorso sospeso.
fabrizio de andrè - ballata degli impiccati
sono un tipo antisociale, non m'importa mai di niente,
non m'importa dei giudizi della gente.
odio in modo naturale ogni ipocrisia morale,
odio guerre ed armamenti in generale.
odio il gusto del retorico, il miracolo economico
il valore permanente e duraturo,
radio a premi, caroselli, tv, cine, radio, rallies,
frigo ed auto non c'è "ford nel mio futuro"!
e voi bimbe sognatrici della vita delle attrici,
attenzione da me state alla lontana:
non mi piace esser per bene, far la faccia che conviene
poi alla fine sono sempre senza grana...
odio la vita moderna fatta a scandali e cambiali,
i rumori, gli impegnati intellettuali.
odio i fusti carrozzati dalle spider incantati
coi vestiti e le camicie tutte uguali
che non sanno che parlare di automobili e di moda,
di avventure estive fatte ai monti e al mare,
vuoti e pieni di sussiego se il vestito non fa un piego,
mentre io mi metto quello che mi pare...
sono senza patrimonio, sono contro il matrimonio,
non ho quello che si dice un posto al sole;
non mi piaccion le gran dame, preferisco le mondane
perchè ad essere sincere son le sole...
non mi piaccion l'avvocato, il borghese, l'arrivato,
odio il bravo e onesto padre di famiglia
quasi sempre preoccupato di vedermi sistemato
se mi metto a far l'amore con sua figlia...
sono un tipo antisociale, non ho voglia di far niente,
sulle scatole mi sta tutta la gente.
in un'isola deserta voglio andare ad abitare
e nessuno mi potrà più disturbare
e nessuno mi potrà più disturbare
e nessuno mi potrà più disturbare...
mi dispiace, ma io non voglio fare l'imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare né conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti se è possibile, ebrei ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremo aiutarci sempre, dovremo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci tra di noi, in questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice è magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato, l'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha trascinato il mondo nell'odio, ci ha travolti a passo d'oca tra le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi, la macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'abilità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. l'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. a coloro che mi odono, io dico, non disperate! l'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. l'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. soldati! non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini!
voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. soldati! non difendete la schiavitù, ma la libertà! ricordate nel vangelo di s. luca è scritto – "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo" – non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. voi, voi il popolo avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità, voi il popolo avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. quindi in nome della democrazia usiamo questa forza, uniamoci tutti! combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! i dittatori forse sono liberi perché rendono schiavi il popolo. allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!
hannah puoi sentirmi? dovunque tu sia abbi fiducia. guarda in alto hannah le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole. prima o poi usciremo dall'oscurità verso la luce e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. guarda in alto hannah l'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. guarda in alto hannah, lassù.
-charlie chaplin, il grande dittatore-
quando la sorte t'è contraria e mancato t'ha il successo, smetti di far castelli in aria e vai a piangere sul... -frankestein junior- (frau blucher...iiiii...)
i compagni m'avevano accolto con tutta una filza di beffe rabbiose e spietate, perchè non somigliavo a nessuno di loro. ma io non le potevo tollerare, le beffe; io non potevo adattarmi così a buon mercato, come s'adattavano loro l'uno all'altro. li avevo odiati subito, e me m'ero staccato, per rinchiudermi in uno spaurito, mortificato e smisurato orgoglio. la loro grossolanità mi indignava. ridevano cinicamente della faccia che avevo, della mia persona impacciata: ma intanto anche le loro faccie quanto erano stupide! in quella nostra scuola le espressioni dei volti avevano chissà perchè una particolare tendenza a instupidirsi, a subire come una metamorfosi. quanti belissimi bambini entravano là da noi. e poi in capo a qualche anno si aveva schifo persino a guardarli. già a sedici anni tutti i miei coetanei mi ispiravano una sorta di tetra meraviglia; già allora mi stupiva la piccineria dei loro pensieri, la stupidità delle loro occupazioni, dei loro giochi, delle loro conversazioni. c'erano talmente tante cose indispensabili che essi non capivano, e talmente tanti argomenti suggestivi e sorprendenti per i quali essi non provavano il minimo interesse, che senza volerlo cominciai a considerarli inferiori a me. non era una qualche vanità offesa a spingermi a ciò, e per l'amor di dio non venitemi a scocciare con quelle obiezioni banali e trite e ritrite fino alla nausea, dicendomi, che so, "che io sognavo soltanto, mentre loro avean già cominciato a capire la vita reale". -dostoevskij, memorie del sottosuolo-
lOsInG mY rElIgIoN
avevo iniziato a scrivere ma poi ho smesso. mai mettersi contro le sette, si rischia di essere lapidati sulla porta di casa. non è una setta vera ma penso che per molta gente, che c'è entrata a contatto o che c'è appartenuta, il termine sia appropriato. in fondo si basa su dottrine dogmatiche. qualcuno dice, gli altri affermano e questo qualcuno si sente dio. o un suo diretto inviato sulla terra. non lo so, non l'ho ancora capito. ma dall'importanza che si dà penso si reputi dio, un profeta non si sostituirebbe mai al dio che l'ha mandato. e ovviamente un dio va temuto e venerato. azioni puntualmente compiute dai devoti. e questo consolida ancora di più la sua teoria di essere un essere divino. tutto questo visto dall'estrerno è incredibilmente divertente. alla fine bastano relativamente pochi seguaci per sentirsi un dio. ogni seguace in più è uno scalino per arrivare allo scalino più in alto in questo gruppo di nuovi dei. poi ogni tanto qualcuno ruzzola giù dagli scalini ma non è un dramma. sotto c'è una folla adorante pronta a recuperare il dio caduto e rimetterlo sulla sua nuvoletta. ed è meglio così. almeno non rompono il cazzo qui sulla terra.
mOmEnTi dI pUrO tErRoRe...
cè chi dice che il terrore si ha delle cose che non si vedono e che non si conoscono. a tre anni abbiamo paura dei mostri sotto al letto e anche quando ci alziamo per controllare e diamo un occhiata a quel buio la paura non passa. siamo convinti che appena smettiamo di guardare arriveranno. il buio fa quindi paura perchè ci impedisce di vedere. poi le cose non cambiano, si ha sempre paura di quello che non si 'vede', che non si conosce e in qualche modo non si riesce a prevedere. in questo periodo ho vissuto qualche momento di allarmente terrore, quello che ti entra in gola e ti impedisce di parlare, di urlare, di fare qualsiasi cosa. compreso scappare perchè in fondo ciò che ci ripugna cia attrae. e noi, toccandoci nervosamente i capelli attraverso la mantellina rossa, ci avviciniamo al lupo che dorme sperando solo di essere più veloci di lui quando proverà ad acchiapparci
cAnZoNe dElLa bAmBiNa pOrToGhEsE
E poi e poi, gente viene qui e ti dice di sapere già ogni legge delle cose.
E tutti, sai, vantano un orgoglio cieco di verità fatte di formule vuote...
E tutti, sai, ti san dire come fare,
quali leggi rispettare, quali regole osservare, qual'è il vero vero...
E poi, e poi, tutti chiusi in tante celle fanno a chi parla più forte
per non dir che stelle e morte fan paura...
Al caldo del sole, al mare scendeva la bambina portoghese,
non c'eran parole, rumori soltanto come voci sorprese,
il mare soltanto e il suo primo bikini amaranto,
le cose più belle e la gioia del caldo alla pelle...
Gli amici vicino sembravan sommersi dalla voce del mare...
O sogni o visioni, qualcosa la prese e si mise a pensare,
sentì che era un punto al limite di un continente,
sentì che era un niente, l'Atlantico immenso di fronte...
E in questo sentiva qualcosa di grande
che non riusciva a capire, che non poteva intuire,
che avrebbe spiegato, se avesse capito lei, quell' oceano infinito...
Ma il caldo l'avvolse, si sentì svanire e si mise a dormire
e fu solo del sole, come di mani future;
restaron soltanto il mare e un bikini amaranto...
E poi e poi, se ti scopri a ricordare, ti accorgerai che non te ne importa niente
e capirai che una sera o una stagione son come lampi, luci accese e dopo spente
e capirai che la vera ambiguità
è la vita che viviamo, il qualcosa che chiamiamo esser uomini...
E poi, e poi, che quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere,
ma il qualcosa che ti porti dentro,
cioè vivere, vivere e poi, poi vivere
e poi, poi vivere...
...mO tE fAcCiO eR cUcChIaJo! (cOmE bAcK fRoM fIrEnZe)
questa frase per la maggior parte delle persone non avrà alcun senso, per un gruppo spaurito di malate mentali invece significa un sacco. significa:tre giorni magnifici e assolutamente spensierati. e forse le parole non riescono a descrivere quello che è stato questa gita. la camera condivisa con la vale la benni la marti e la agnes (e la gnozza sempre presente), il mitico frigo naturale per le red bull(che ti mettono le ali!), il caldo porco, i mercatini di firenze e il negozio della disney, il piccolo, la morte nera del secondo giorno, la bisca della seconda notte, le frasi cult di lag che rimarranno nella storia dell'umanità, le chiaccherate con la agnes, il mal di pancia-morte apparente della benni, lo sciopero dei treni, la picci reguz che se ne va, le risate con la matiz e la giulia, le positionsss, le figure caruccecarucce di lenny e emi con le straniere, il dentifricio in bocca a lag, i mitici 'kinder'(!), la nutella scoppiata, il bacione caldo caldo per i birichinnni della notte, lo skazzo per la cavalla billy, io e la vale al buio a parlare, la meraviglia agli uffizzi di fronte al cherubino che suona(picci!), l'imodium.. sono stati tre giorni bellissimi che per me hanno significato tanto, il cementarsi dei rapporti con le mie amicotte, la comprensione e soprattutto il recupero di un amicizia, che è cambiata in meglio, ed è bellissima. vi voglio bene a tutti amicotti!
cErNitA(cHe vUoL dIrE sCeLtA...vErO bEnNi?!) dElLe fOtO pIù bElLe dElLa gIta

tItOlO: iN tHe fRiDgE gIOrNo:2/3 pOsTo:la nostra camera

tItOlO: iO&aGnEs pOkEr gIoRnO:2a notte pOsTo:la nostra stanza

tItOlO: vAle bEnNi mAtIz & iO gIoRnO:1 pOsTo:davanti a santa croce

tItOlO: cOmPiAnTo sUlLa gNoZzA aDdOrMeNtAtA gIoRnO:1a notte pOsTo:sempra la nostra camera(la mitica 23!)

tItOlO: cOrRiDoIi cLaUsTrOfObIcI gIoRnO:1 pOsTo:scale della cupola di santa maria del fiore

tItOlO: aBbIoCcO gEnErAlE gIoRnO:3 pOsTo:pulman

tItOlO: aRrObBaTi gIoRnO:2 pOsTo: un parco sconosciuto dove ci siamo accampati stanchi morti

tItOlO: lA fOtO dElLa sCoNvOlTeZzA! gIoRnO:2 pOsTo:di nuovo il parco sconosciuto

tItOlO: laG dEnTiFrIcIaTo! gIoRnO:3 pOsTo:pulman

tItOlO: iO&vAlE pIeDiNi! gIoRnO:3 pOsTo:davanti alle cappelle medicee

tItOlO: è vIeTaTo bIvAcCaRe... gIoRnO:1 pOsTo:lato santa maria del fiore

tItOlO:...sI bIvAcCa! gIoRnO:1 pOsTo:lato santa maria del fiore

tItOlO:cHeRuBiNo cHe sUoNa pOsTo:uffizzi